Mura Mura Copertina

“Mura Mura”, di Guido Martinetti e Federico Grom 

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 Tempo di Lettura: 9 minuti

I vitigni storici e i terroir di Monferrato e Langhe protagonisti assoluti a “Mura Mura” la nuova avventura imprenditoriale di Guido Martinetti e Federico Grom 

I due ex enfant prodige dell’imprenditorialità italiana creano nel Monferrato un mondo di valori del bien etre, focalizzato sul vino, sulla bellezza, sulle relazioni e sulla lentezza.

Sottotraccia, quasi in silenzio, qualcuno direbbe in puro understatement piemontese, Guido Martinetti e Federico Grom hanno portato avanti la loro nuova esperienza imprenditoriale: Mura Mura, giunta alla settima vendemmia. Mura Mura è un’azienda agricola di 30 ettari coltivati a vigneti e frutteti che sorge sulle colline di Costigliole d’Asti, al confine tra Langhe e Monferrato; quattro ettari vitati si trovano a Barbaresco – nei cru di Roncaglie, Starderi, Currà e Serragrilli – e uno a Serralunga d’Alba, dove viene prodotto il Barolo nel cru di Sorano. Tutti i vini sono prodotti nella cantina di Costigliole, poiché Mura Mura è una delle pochissime realtà (sono solo diciotto) ad avere l’autorizzazione storica per vinificare Barolo e Barbaresco fuori dalla zona geografica prevista dai rispettivi disciplinari.

Guido Martinetti e Federico Grom, amici fraterni e fondatori degli iconici gelati GROM, acquistarono il terreno di Costigliole d’Asti nel 2008, dando il via alla prima vita di Mura Mura, quando gli 8 ettari erano interamente dedicati alla produzione di frutta – in particolare di albicocche, pere, fichi e pesche – impiegata per la produzione dei sorbetti GROM.

Nel 2011, nel 2015 e nel 2018 Mura Mura ha ampliato i suoi confini e obiettivi, con l’acquisto di ulteriori ettari di terreno, fino a raggiungere le dimensioni odierne che prevedono 10 ettari vitati nel Monferrato, prevalentemente a Barbera e Grignolino, oltre ai già citati nelle DOCG Barbaresco e Barolo. La Tenuta si sviluppa sul versante collinare occidentale di Costigliole d’Asti, delimitato a nord ovest da un bosco piantato nel 2010, un laghetto, ettari di frutteti e una collezione sperimentale, di cento diverse varietà di frutta.

È la biodiversità a caratterizzare Mura Mura, che ospita anche cinque arnie per la produzione di miele con le fioriture disponibili in zona, favorita anche dalla conformazione del terreno, che assicura le condizioni ideali per la rigogliosità e lo sviluppo ideale e sostenibile della vite e della frutta.

Mura Mura adotta la certificazione SQNPI, Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata, le cui linee guida pongono grande attenzione al rispetto delle peculiarità climatico – ambientali e colturali che distinguono le diverse zone agrarie del territorio italiano.

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Mura Mura, sala di vinificazione

Guido Martinetti, l’enologo

La sua formazione originaria, e insieme a Vittorio Sandrone, Direttore Agronomico e ai consulenti Gianpiero Gerbi e Gian Piero Romana, segue e cura tutto il processo di allevamento della vite e della successiva vinificazione. Le pratiche messe in atto sono volte all’ottenimento di grandi vini di terroir, profondi e precisi, e si declinano in strategie specifiche: la scacchiatura della vite attenta e ragionata, le potature che rispettano i flussi linfatici della pianta, il perfetto equilibrio della parete fogliare, che viene cimata il meno possibile, la nutrizione azotata del terreno tramite l’utilizzo di letame localizzato. Questi atteggiamenti, uniti alla curiosità e alla genuina, costante, ricerca della perfezione, sono il DNA della tenuta e dei suoi fondatori.

La Bioedilizia 

Nel 2017 sono stati avviati i lavori di costruzione della Cantina, inaugurata durante la vendemmia del 2019. Eseguita secondo i criteri della bioedilizia, ha la prerogativa di essere quasi interamente sotterranea.

La struttura architettonica è esposta a nord e l’ambiente apogeo è dominato da una grande apertura finestrata che permette di sfruttare la luce naturale. L’area ipogea è costituita da tre ambienti. Il primo, dedicato alle fasi iniziali della vinificazione: la fermentazione alcolica e la malolattica. Il secondo, riservato all’affinamento, accoglie i vini. Il terzo, interamente voltato con una magnifica struttura in mattoni, accoglie le botti in ceramica. Queste ultime – prodotte da un’azienda di Vado Ligure, Clayver – presentano caratteristiche uniche: il materiale, un grès ceramico naturale omogeneo e compatto, simile per molti aspetti ad un’argilla (ma ottenuto con cotture più alte, grazie alla presenza di una percentuale di feldspati e quarzi), sono dotate di una struttura microporosa intrinseca che permette uno scambio gassoso con l’esterno del recipiente in quantità limitata e su scale temporali molto lunghe. Nella cantina si trova anche la sala degustazione: un ambiente raccolto, ideale per degustare i vini. 

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MuraMura, sala degustazione e affinamento

Mura Mura fa coesistere due categorie di vini, Rigore e Fantasia, voci narranti dei due terroir: Langhe e Monferrato. 

I vini del Rigore colgono le peculiarità dei vini di Langa, dove il disciplinare è molto rigoroso e prevedono l’utilizzo della sola uva nebbiolo ed il nome esprime il cru dove vengono coltivate le uve. L’obiettivo è di esaltare la nobiltà del nebbiolo, nell’espressione più possente del Barolo (il cru di Serralunga, Sorano, vedrà la luce nel 2024 con l’annata 2020) e in quella meno austera del Barbaresco.

I vini della Fantasia sono espressione delle uve più iconiche del Monferrato, come grignolino e barbera, affiancate dalle altri grandi uve del Piemonte, alla ricerca di armonia, complessità, ampiezza.

Il risultato è un momento di incontro in cui la voluttuosità della barbera, e la sua bevibilità, trova al fianco il vitigno che rappresenterà l’intero Monferrato, sul quale punta molto Guido Martinetti, grazie alle sue incredibili doti di complessità ed eleganza: il grignolino.

I vini Rigore

i vini Rigore degustati sono quelli attualmente sul mercato con l’annata 2019

Barbaresco Faset 2019

Il Cru Faset si affaccia sul fiume Tanaro e presenta un terreno con maggior quantità di sabbia rispetto alle marne circostanti. Tale conformazione, unita al clima mitigato dalle acque del fiume, regala un vino complesso e finemente aromatico. Il Barbaresco Faset 2019 si presenta granato profondo, brillante; il naso si apre sulle piccole bacche di cassis già macerate, confettura di fragoline di bosco, fiore essiccato di violetta, radice di liquirizia e sbuffi di minerale di ferro. Il sorso è ampio, fine, con tannini fitti e croccanti. Finale persistente su ritorni speziati e floreali.  Resa in vigneto è di 45 q.li/ha, vinificazione in tini di rovere francese da 50 hl, macerazione di 12 – 15 giorni sulle bucce con rimontaggi delicati. 12 mesi di affinamento in botti di rovere francese da 25 hl e i successivi 12 in anfore di ceramica da 400 l. Infine 6 mesi in bottiglia.

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Mura Mura, Barbaresco Faset 2019

Barbaresco Serragrilli 2019

Il terreno del piccolo Cru Serragrilli è esposto a sud e si presenta invece più argilloso e compatto, dando vita ad un Barbaresco muscolare e profondo. Il Barbaresco Serragrilli 2019 è di colore rosso rubino con riflessi mattone, al naso sentori di marasca, violetta, spezie dolci e muschio. Il palato avverte il tannino fitto ma levigato e ben innestato sulla gradevole freschezza. Vino lunghissimo. Resa in vigneto, macerazione, vinificazione, affinamento uguali al Faset.  

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Mura Mura, Barbaresco Serragrilli 2019

Barbaresco Starderi 2019

Il vigneto del Cru Starderi, esposto a sud – ovest, prolifera su una marna franco argillosa che conferisce al vino grande struttura e un tannino strutturato, deciso, ricco di personalità. Il Barbaresco Starderi 2019 si presenta nel bicchiere granato scuro. Il naso è di grande fascino: amarena, more di gelso, tabacco scuro, viola e sentori vegetali. Sorso caldo, di grande struttura e tannini fini e cesellati. Vino di grande persistenza gustativa. Resa in vigneto, macerazione, vinificazione e affinamento come per i suoi cugini.

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Mura Mura, Barbaresco Starderi 2019

I vini Fantasia

Romeo 2019

Romeo nasce dall’assemblaggio dei più nobili vitigni piemontesi, maggioranza di Barbera, quote decrescenti di Nebbiolo, Grignolino e Ruchè, vitigni che a Mura Mura crescono su terreni franco – argillosi dando vita ad aromi nobili, voluttuosi e complessi. È di colore rosso rubino intenso con riflessi violacei. Bouquet complesso di prugna, confettura di more, chiodi di garofano e sbuffi di vaniglia. Al palato è ampio, godurioso, strutturato ed elegante grazie ad un tannino fine e al finale persistente. I vigneti presentano rese bassissime. Vinificazione in tini di rovere francese da 50 hl, macerazione di 12 – 15 giorni sulle bucce con rimontaggi delicati. 12 mesi di affinamento in Tonneaux di rovere francese e in contenitori da 30 hl. Successivi 12 in anfore di ceramica da 400 l. 6 mesi a riposo in bottiglia.

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Mura Mura, Romeo 2019

Barbera d’Asti Superiore Miolera 2019

Il vigneto Miolera, coltivato su un terreno che presenta maggiore quantità di sabbia rispetto alle altre vigne dell’azienda, produce l’omonimo vino, frutto della disponibilità di uve eleganti e dall’ampiezza aromatica esuberante. La Barbera d’Asti Superiore Miolera 2019 presenta raffinati aromi di lavanda, spezie e vaniglia, cui seguono sfumature di prugna ed amarena. Tannini rotondi e fini, corpo pieno e la leggendaria acidità della Barbera. Finale lungo. La resa in vigneto è di 70q.li/HA. Vinificazione in tini di rovere francese da 50 hl, macerazione di 12 – 15 giorni sulle bucce con rimontaggi delicati. I primi mesi di affinamento in grandi contenitori di legno, da 30 sino a 80 hl, i successivi 12 in anfore di ceramica da 400 l. 6 i mesi di riposo in bottiglia, prima di essere commercializzato.

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Mura Mura, Barbera d’Asti Superiore Miolera 2019

Grignolino d’Asti Garibaldi 2021

Un’elevata percentuale di sabbia caratterizza anche il piccolo vigneto di Grignolino che dà vita a Garibaldi, un vino dal tannino deciso e vellutato, con una straordinaria personalità olfattiva. Garibaldi compete facilmente con i grandi rossi piemontesi a base nebbiolo. Il Grignolino d’Asti Garibaldi 2021 spicca per il granato intenso e brillante. Naso ampio, note di melograno, ribes e spezie. Sorso in grande equilibrio tra la freschezza e i tannini sottili ed eleganti. Resa in vigneto 70q.li/HA, vinificazione in tini di rovere francese da 50 hl, macerazione, di 12 – 15 giorni sulle bucce con rimontaggi delicati. I primi 12 mesi di affinamento in rovere francese da 30 hl, e i successivi 12 in anfore di ceramica da 400 l. Infine 6 mesi a riposo in bottiglia.

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Mura Mura, Grignolino d’Asti Garibaldi 2021

Langhe Nebbiolo Mercuzio 2019

Rosso rubino brillante. Spiccata aromaticità con sentori di ciliegia, prugna, rosa e cardamomo. Sorso concentrato e strutturato, sapido, la freschezza sul finale gli dona tanta eleganza. Vinificazione in tini di rovere francese da 50 hl, macerazione di 12 – 15 giorni sulle bucce con rimontaggi delicati. I primi 12 mesi di affinamento in botte grande di rovere francese da 25 e 30 hl, i successivi 12 in anfore di ceramica da 400 l. Infine 6 mesi a riposo in bottiglia.

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Mura Mura, Langhe Nebbiolo Mercuzio 2019

Ofelia

Infine, Ofelia, ottenuto grazie all’unione di due tecniche di vinificazione raffinate e utili alla produzione di vini dolci: la presenza della muffa nobile Botrytis Cinerea e il congelamento parziale di grappoli danno origine a un vino dolce, ampio e piacevole. 50% Moscato botritizzato, 50% Icewine. Giallo dorato inteso, naso di pesca, mango, arancia candita, miele di acacia, cannella e vaniglia. Sorso concentrato e denso, sorretto dall’acidità, connubio che lo rende piacevole ed elegante. La vinificazione avviene 1/3 in tonneaux di rovere francese da 500 l e 2/3 in contenitori di ceramica da 400 lt (2/3), dove affina per 24 mesi prima di essere imbottigliato, Il vino è commercializzato dopo ulteriori 8 mesi di riposo in bottiglia.

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Mura Mura, Ofelia

Vini bianchi a cui porre l’accento

Abbiamo degustato anche due vini bianchi che non rientrano nelle due categorie presentate

Il Colli Tortonesi Timorasso DOC Beatrice 2021 è prodotto con una breve macerazione sulle bucce, vinifica in tonneaux e in anfore di ceramica, affina sui lieviti per 12 mesi. Beatrice gode di un ampio naso di frutta tropicale, miele di acacia e cenni di vaniglia. Il sorso è ampio, fresco ed elegante sostenuto dalla sapidità e dalla mineralità.

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Mura Mura, Colli Tortonesi Timorasso Doc Beatrice 2021

Completa la gamma il Piemonte Doc Bianca da vitigno Favorita, spesso sottovalutato. Guido Martinetti coltiva la sua favorita con cura maniacale, applicando la severa selezione dei grappoli. In seguito, la fa macerare sulle bucce per 60 ore e la affina in botti di ceramica da 400 lt per 14 mesi. Il risultato parla di un vino profondo e ampio, con note di fiori di acacia, prugna gialla e melone. Il sorso è strutturato, sapido e minerale. 

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Mura Mura, Piemonte Doc Bianca 2021

Mura Mura è una bella realtà che riflette le grandi capacità imprenditoriali di Guido Martinetti e Federico Grom, che sono riusciti a impiantare sulle colline del Monferrato un’azienda vinicola che coniuga due visioni manageriali che molti vogliono contrapposte. Da un lato Mura Mura richiama gli chateaux francesi del Medoc, dove tutto è preciso, la semplicità apparente nasconde la ferrea organizzazione e le luci e l’essenzialità servono a carpire tutti i dettagli senza essere distratti dai vini, dall’altro la filosofia produttiva è innestata sul terroir, sui vitigni autoctoni e sulla storia tecnico produttiva del luogo. 

 

 credits photo: Viola Berlanda

 

Paolo Manna

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